Opere Collezione 2024

Vorrei essere la sua ombra ma la detesto
(opera in abbinamento vino Istante)

L’opera presenta una scena intensa e carica di tensione emotiva, in cui figure affannate tentano di occultare una luna piena gigantesca dietro pesanti tendaggi, come se potessero soffocarne la presenza ineludibile.

La luna si configura non solo come un corpo celeste, ma come un simbolo di energia potente e ambivalente, che suscita ammirazione, timore e repulsione simultaneamente.

Attraverso questo potente contrasto, il quadro esplora la complessità delle emozioni umane, rappresentando quel bagliore magnetico che affascina e inquieta, trascinando lo spettatore in un vortice di sentimenti contraddittori.

150x170 cm. olio su tela 2024

Rachele Frison (Desio, 1995) è un’artista visiva laureata in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera nel 2023. Dopo gli studi al liceo artistico A. Modigliani, ha esordito nel 2018 con una personale alla Five Gallery di Lugano, a cura di Andrea Del Guercio.

Negli anni successivi ha sviluppato un linguaggio pittorico sensibile e visionario, partecipando a numerose mostre collettive in Italia e all’estero, tra cui Italian Generation Collide (Istituto Italiano di Cultura, Copenaghen), The New Dreamers (Galleria Giovanni Bonelli, Milano) ed Emocrazia (Como Contemporanea, Varese).

Nel 2024 ha preso parte a una collettiva presso EMERGE Project Space (Pescara), dove ha inaugurato anche la sua mostra personale Bad Moon Rising.

È stata finalista allo Start-up Prize di ArtVerona, selezionata per il Premio Sulmona e per il Premio Under Raffaello – Urbino. Ha inoltre partecipato alla Biennale di Wuhan (Cina) ed è entrata in collaborazione con Haze Gallery (Berlino).

Nel 2025 ha inaugurato una mostra personale alla Galleria Dino Morra di Napoli.

La cacciatrice di lacrime
(opera in abbinamento vino Lacrima)

L’opera si ispira alla simbologia antica dei lacrimatoi, piccoli contenitori in vetro, alabastro o terracotta, originariamente destinati a conservare unguenti e profumi durante i riti funebri.

Sebbene spesso fraintesi come recipienti per le lacrime dei dolenti, questi oggetti assumono nel quadro un valore più profondo, evocando la tradizione di raccogliere le lacrime vere e proprie, pratica che si sviluppò successivamente, in particolare nell’Inghilterra vittoriana, dove le lacrime venivano conservate come segno tangibile di lutto.

Attraverso questa tensione tra realtà storica e mito, il dipinto esplora temi di memoria, dolore e la complessa relazione tra il lutto e la sua manifestazione materiale, offrendo una riflessione sul valore emotivo delle lacrime e dei rituali che le accompagnano.

21x24 cm. olio su tela 2025

Tessero fili d’oro con bisbigli d’argento
(opera in abbinamento vino Infanzia)

L’opera raffigura due giovani donne sdraiate in un prato, le cui figure si fondono armoniosamente con il paesaggio circostante. I capelli rossi di una delle ragazze si diramano come radici, intrecciando elementi di vita e natura in un dialogo silenzioso e profondo.

L’immagine cattura un momento di pace sospesa, in cui l’essere umano e la terra si connettono, tessendo insieme trame preziose fatte di luce dorata e sussurri argentei.

Il quadro esplora il tema dell’unità e dell’intreccio tra identità e ambiente, evocando una sensazione di equilibrio e continuità tra il mondo umano e quello naturale.

150x170 cm. olio su tela 2024

Veleno di Scorpione
(opera in abbinamento vino Pensiero)

La composizione è dominata dalla figura di una giovane donna sdraiata, che interagisce con una serie di scorpioni emergenti da un barattolo.

Il quadro presenta un’atmosfera di tensione controllata, dove non c’è né paura né ingenuità, ma un confronto paritario tra soggetto umano e creature pericolose.

La forza espressa risiede nella capacità della figura di accettare il rischio e governare il veleno, senza ricorrere alla fuga. Il pericolo, qui, si trasforma in complice piuttosto che in antagonista, suggerendo un tema di dominio, equilibrio e consapevolezza interiore.

100x70 cm. olio su tela 2023

La ragazza dalle mani d’argento
(opera in abbinamento vino Ritorno)

L’opera racconta una narrazione intensa e drammatica, dove una promessa di potere e ricchezza, siglata con il diavolo, si trasforma in un sacrificio crudele.

Al centro della scena, la figura della ragazza diventa simbolo di un destino segnato: le sue mani, tagliate e trasformate in argento freddo e lucente, incarnano un segno tangibile di tradimento e perdita.

Attraverso questa immagine, il quadro esplora temi di desiderio, inganno e la bellezza inquietante di una condanna che grava come un peso ineluttabile, rivelando una storia di sacrificio e di forza tragica.

50x70 cm. olio su tela 2024